Panico da TEMA

Anni fa ci si sposava, punto. Chiesa, ristorante, torta, bomboniere e fine: tutti a casa. L’obiettivo era soddisfare l’appetito degli ospiti, la parte relativa al mangiare era fondamentale, quello era il “matrimonio”. Prima era cosi, già rivolgersi ad un catering invece che al classico ristorante era un gesto visto quasi come “anticonformista”.

Ad un certo punto si è iniziato a pensare di creare un filo conduttore, che legasse i vari momenti, a porre attenzione anche agli altri aspetti oltre al cibo; inizialmente  fa capolino l’idea di coordinare il tutto scegliendo un colore, che in qualche modo potesse caratterizzare  i vari momenti del matrimonio. Questo nuovo approccio  di ricerca e cura dei dettagli ha creato in tutti noi un nuovo modo di interpretare il giorno delle nozze. Non doveva più essere un giorno dove si pensava solo al mangiare (ve li ricordate vero i menu di un tempo?!), ma da quel momento ognuno di noi ha iniziato a voler “coccolare”i propri ospiti offrendo, oltre ad un ottimo pranzo, anche un’esperienza che appagasse la vista ed il loro senso estetico.

Con il passare degli anni la situazione va sempre più a modificarsi ed ora non si sceglie solo il colore ma un vero e proprio tema, un argomento che dovrà in qualche modo essere sempre presente, dall’inizio alla fine, dalle partecipazioni alle bomboniere, anzi spesso è  il “fil rouge” a dare nuovi input, a far si che vengano creati momenti o accessori a lui ispirati. “Spazio alla fantasia!” ma attenzione! Perché non deve essere una forzatura, nell’incertezza meglio fermarsi allo step iniziale, valutare una bella nuance o rimanere su un certo stile, il tutto risulterà sempre molto elegante e sobrio (con la collaborazione dei giusti fornitori, ovvio n.d.r.)

Addentrarsi nel mondo del “matrimonio a tema” può essere rischioso ed anche molto impersonale, cioè il contrario di quello che volete ottenere. Se avete una passione, un qualcosa che è veramente vostro tutto sarà perfetto, altrimenti l’effetto che otterrete sarà di aver “organizzato il matrimonio di un altro”.

Gli amanti della musica, dei viaggi, dei film, dello stile country, giusto per citare gli argomenti più gettonati, avranno l’imbarazzo della scelta. Ma ribadisco gli amanti; è inutile ispirarsi ai “viaggi” se  siete famosi per non allontanarvi più di 100 km da casa 😉

E’ come quando noi donne per il giorno delle nozze vogliamo metterci i  tacchi: se siamo abituate, anche un tacco 12 ci farà sembrare belle e leggiadre; se non li mettiamo mai invece l’effetto sarà nettamente diverso. Non dico di indossare le ballerine (anche se per un cambio scarpa dopo cena sono perfette!), magari meglio un tacco un pochino più basso ma che ci permetta di essere sempre noi stesse, altrimenti c’è il rischio di  sembrare delle giraffe impazzite…e addio  bellezza e leggiadria!

Insomma il concetto è niente panico: quel giorno, come la fase dei preparativi, deve essere vissuto tutto con tranquillità e divertimento, senza stress. Le mode esistono ed è bello conoscerle e magari prendere delle ispirazioni, ma non devono essere una schiavitù!